
Gli attori principali sono Enrico Maria Salerno, Sandra Milo, il francese Jean Sorel, Daniela Bianchi, Lelio Luttazzi. Soggetto e sceneggiatura sono dello stesso regista Dino Risi e di Enrico De Concini. Il tempo "reale" dell'azione filmata e delle storie che si intrecciano nella Riccione buona per ogni tentazione, è di un week-end. Fu giudicato "crepuscolare" di un'epoca spesso artificiosamente dorata.
Per l'hotel Baltic
Enzo Balboni (giornalista)
Moltissime scene del film furono girate all'Hotel Baltic. E' lì che sono in vacanza Enrico Maria Salerno e Sandra Milo. Ed è di fronte all'hotel che si svolge la vita da spiaggia della coppia e degli amici. Una scena è girata completamente in una delle camere del Baltic, allora come oggi, tutte affacciate sul mare.
Oltre alla canzone "Chi siete" cantata da Mina nei titoli di testa, nella colonna sonora del film "l'ombrellone" trova posto uno dei più grandi successi di Jimmy Fontana "Il mondo", testo di Gianni Boncompagni, musica Jimmy Fontana e Carlo Pes, arrangiamento di Ennio Morricone. La canzone venne lanciata proprio nel 1965, anno del film, durante la manifestazione "Un disco per l'estate" e poi ripresa da tantissimi artisti internazionali.
L'ingegner Enrico Marletti (Enrico Maria Salerno), che odia il mare e la confusione, lascia una Roma ormai vuota per raggiungere sua moglie Giuliana (Sandra Milo), da settimane in vacanza all'Hotel Baltic di Riccione, per passare il Ferragosto insieme a lei.
Qui, nel tipico marasma vacanziero della riviera romagnola degli anni '60, conoscerà una serie di personaggi coloriti: un'insopportabile pettegola di Varese, il marito dominato e umilito anche in pubblico; sua figlia, una ragazzina che lo tormenterà varie volte; un siciliano che ci prova con tutte le ragazze; un viscido conte che vende antiquariato; Pasqualino, un tipo sempre in vena di scherzi; una giovane signora che tradisce spesso il marito; il professor Ferri, un tizio che ha ben poco del professore e Sergio, un simpatico gigolò romagnolo che mira a tutte le donne sposate.
Per Marletti, come si può ben immaginare, si preannuncia una vacanza tutt'altro che riposante e non solo per il fatto che nei tre giorni a Riccione non riuscirà a chiudere occhio.
La commedia, simpatica e intercalata da brani musicali in voga nella metà degli anni '60, inquadra in maniera perfetta l'Italia vacanziera nel pieno del boom economico, fornendo uno spaccato sociologico della nuova borghesia, non raramente cafona e superficiale.